L'archivio di Paolo Ruffini

Paolo Ruffini (1765-1822) è stato uno degli scienziati italiani più eminenti tra i secoli XVIII e XIX. La sua ricerca scientifica spazia tra la matematica, la medicina e l'epistemologia. La sua attività pubblica comprende i lunghi anni d'insegnamento all'Università e alla Scuola Militare di Modena (dal 1787 al 1822), il rettorato dell'Ateneo modenese (dal 1814 al 1822), la presidenza della Società Italiana delle Scienze (dal 1816 al 1822). Il suo impegno in difesa dei valori della fede cattolica è documentato da due sue pubblicazioni, dall'adesione all'Accademia di Religione Cattolica e dal contributo (interrotto prematuramente) alla pubblicistica con la promessa collaborazione a due periodici di ispirazione cattolica (il torinese Amico d'Italia e le modenesi Memorie di Religione, di Morale e di Letteratura).
L'archivio di Paolo Ruffini fu depositato agli inizi del secolo presso questa Accademia, riordinato ed ampiamente esaminato prima da Ettore Bortolotti e poi, negli anni '50, da Gustavo Barbensi, che ci ha lasciato la più esaustiva biografia dello scienziato modenese. Ettore Bortolotti, come è noto, oltre a pubblicare molte ricerche sull'attività matematica ed accademica del Ruffini, curò pure la ristampa delle opere matematiche in due volumi, e in un terzo volume raccolse una parte del suo carteggio scientifico.
Le carte di Paolo Ruffini sono raccolte in 20 filze.
 
Filza 1 Biografia
Filza 2 Carteggio A-I
Filza 3 Carteggio L-Z4
Filza 4 Carteggio per consulti medici
Filza 5 Manoscritti: opere matematiche
Filza 6 Manoscritti: opere varie
Filza 7 Manoscritti: opere varie
Filza 8 Studi e appunti matematici
Filza 9 Copie e traduzioni. Società dei XL>
Filza 10 Manoscritti di opere didattiche
Filza 11 Manoscritti di opere mediche e scienze varie
Filza 12 Medicina pratica. Istituzioni. Miscellenaea
Filza 13 Miscellanea medica
Filza 14 Miscellanea di lezioni mediche
Filza 15 Documenti accademici e carte varie
Filza 16 Insegnamenti; Istituto Nazionale; carteggio matematico
Filza 17 Trascrizione del carteggio matematico (di E. Bortolotti);
Raccolta di memorie di Ruffini in autografo; originali di studi
Filza 18 Manoscritti Ruffini di opere edite nel vol. II delle “Opere Matematiche” a cura di E. Bortolotti; Bozze di stampa della edizione delle “Opere Matematiche” a cura di E. Bortolotti.
Filza 19 Opere a stampa di Paolo Ruffini
Filza 20 Scritti commemorativi; Manoscritti di E. Bortolotti e autografi; Opuscoli a stampa di E. Bortolotti; Corrispondenza di E. Bortolotti.>
Filza 21 Carteggio di P. Ruffini ordinato e studiato da Ettore Bortolotti.


Bibliografia

G. Barbensi, Paolo Ruffini, Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena, Modena 1956.
F. Barbieri, F. Cattelani Degani, Catalogo della corrispondenza di Paolo Ruffini, Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, Modena 1997.
B. Donati, Notizie circa l'archivio di Paolo Ruffini (1765-1822) presso l'Accademia di Modena, Atti e Memorie dell'Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena, Serie V, Vol. VII, pp. 165-174.
Per una bibliografia degli scritti di E. Bortolotti su Paolo Ruffini si veda: E. Carruccio, Presentazione del carteggio matematico di Paolo Ruffini ordinato a cura di Ettore Bortolotti, Atti e Memorie dell'Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena, Serie V, Vol. VII, pp. 175-184.

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Il fondo Soli

Il Fondo G. Soli fu raccolto da Gusmano Soli jr., di famiglia di origine vignolese, socio e segretario generale dell'Accademia, nota figura nell'ambito professionale, culturale e scolastico modenese, autore fra l'altro di una apprezzata serie di studi storici sulle Chiese di Modena (ripubblicati dalla Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi nel 1976).
Verso la fine del 1927 gli eredi dell'ing. Gusmano Soli jr., rappresentati dal di lui figlio Gugliemo, lasciavano alla Biblioteca della Regia Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Modena e alla Regia Deputazione di Storia patria per le provincie modenesi un cospicuo fondo di volumi ed opuscoli a stampa. A questi si affiancavano i materiali manoscritti, la documentazione e i disegni relativi all'archivio di famiglia di uno studio di architetti ed ingegneri attivo nella Modena estense e poi città del Regno d'Italia, a partire da Giuseppe Maria Soli (1745-1822), attraverso Gusmano sr. (1790-1854), Teobaldo (1817-1889) e Gusmano jr. (1850-1927), che ha prodotto una corposa serie di documenti accompagnati da disegni architettonici e materiali didattici.
La raccolta è costituita quindi da monografie, riviste, opuscoli a stampa, manoscritti, disegni, carte e fotografie, che hanno subito, come tutto il restante materiale bibliografico della Biblioteca accademica, il bombardamento durante la seconda guerra mondiale (22 giugno 1944), i cui segni tragici si possono ancor oggi vedere nei volumi, in qualche caso danneggiati in modo irreparabile.

1. La biblioteca

Dalla situazione postbellica sono stati recuperati gli attuali 2300 pezzi a stampa. Un primo esame dei volumi consente di vedere come la biblioteca fosse già stata ordinata dal suo ultimo possessore, Gusmano jr., che aveva applicato all'interno di ogni pezzo un proprio ex libris recante tutti i dati utili per la definizione della collocazione, con segni di successivo riassetto e probabilmente anche un catalogo a schede, purtroppo non reperito. La disposizione attuale è abbastanza corrispondente a quella che la biblioteca Soli aveva al momento in cui si trovava ancora presso la famiglia; lo testimoniano infatti le successioni delle vecchie collocazioni, che ci mostrano come l'ordine dell'altezza dei volumi fosse già seguito dallo stesso Gusmano jr.
Su decisione dell'allora Segretario Generale, prof. Giorgio Boccolari, la catalogazione del materiale a stampa del fondo è iniziata nel 1989 e, con alcune interruzioni, si è protratta fino al 1991: i volumi sono stati ricartellinati e timbrati, in seguito catalogati per autore secondo le norme ISBD e RICA, e per soggetto, utilizzando il soggettario di Firenze. Un catalogo a parte è stato istituito per le carte geografiche e topografiche e per le fotografie possedute dal Soli.
Nei volumi del Fondo G. Soli sono presenti diverse indicazioni di possesso che, pur non essendo in numero sufficiente a dimostrarci lo stratificarsi ed il formarsi di questa biblioteca nelle mani di più generazioni di Soli, sono anche assai utili per meglio capire la provenienza di almeno una parte del materiale. La maggior parte di queste annotazioni indica come possessore Gusmano jr.
Interessante può essere la constatazione che molti libri del fondo portano note, indici, aggiunte, correzioni, soluzioni manoscritte ai problemi di matematica e talora anche attribuzione d'autore in frontespizio. Assai più importante è però la presenza tra gli oggetti a stampa, di manoscritti e dattiloscritti, di cui alcuni certamente di Gusmano Soli jr., collocati dallo stesso Autore in ordine sparso nel fondo librario e per questo lasciati dove si trovano.
Da un breve esame del soggettario si può subito notare il variare dei temi raccolti, degli argomenti e degli approcci agli stessi presenti nel fondo, dai testi di carattere tecnico, didattico, enciclopedico e divulgativo fino alla letterature latina, italiana e straniera, classica e non, religiosa e non, ed alle opere riguardanti grammatica e retorica.
Gli interessi storico-architettonici legati a queste pubblicazioni sono comunque ben evidenti nella biblioteca.
Predominante risulta il materiale a carattere scientifico-tecnico collegato all'insegnamento ed al gabinetto di costruzioni (fisica, meccanica, costruzioni, matematica, geometria descrittiva, estimo rurale e agrario, industria, ferrovie, architettura e disegno, fotografie, idraulica, ingegneria, arte) e a questo proposito può essere utile sottolineare la totale corrispondenza fra questo materiale e gli interessi di Gusmano jr. come ci sono stati illustrati da F. Bertolazzi, suo biografo in sede di commemorazione presso la Deputazione di Storia Patria: si trattava infatti di un uomo dagli interessi compositi, che spaziavano dalla geometria, alla matematica pura e alle sue applicazioni in ingegneria, all'estimo, senza trascurare la storia locale e l'architettura.
Infine una breve notizia statistica: a parte un ristretto numero di pezzi senza indicazione della data di stampa o di edizione, nel fondo sono compresi una cinquecentina, 10 volumi del secolo XVII, 66 del secolo XVIII, 1164 volumi ed opuscoli del secolo XIX e i restanti sono del XX secolo.
Dall'esame del materiale sopra descritto si può dedurre che il Fondo G. Soli non si è formato come risultato di un preciso intento di raccolta da parte di diverse generazioni di Soli, ma è frutto, perlomeno nella fisionomia con cui è giunto all'oggi, della raccolta infine operata ed ordinata da Gusmano Soli jr. attorno ad un nucleo di materiali già appartenuti ai suoi ascendenti, con notevoli accrescimenti nel corso della sua vita di docente, di studioso e di soggetto culturalmente curioso. Ne sono prova la tendenza della serie degli anni di stampa, concentrata soprattutto sull'Ottocento e sul Novecento, i soggetti di volumi ed opuscoli rispondenti agli interessi del raccoglitore, le indicazioni di possesso trovate sui frontespizi, la presenza di opere scritte o possedute da familiari suoi contemporanei, ma soprattutto l'ordinamento generale della biblioteca che trova la sua espressione più chiara nell'ex libris di Gusmano Soli.

2. L'Archivio di famiglia

Il materiale dell'Archivio di famiglia è costituito da carte manoscritte, lettere, appunti tecnici, schizzi, disegni colorati e non, sagome, ma talora anche stampe.
La preparazione materiale dei pezzi è avvenuta di pari passo alla lettura e all'analisi delle pratiche e dei disegni su un totale di 3256 pezzi o, meglio ancora, carte, da cui sono state tratte schede per autore e per soggetto. Tali schede forniscono una descrizione fisica dell'oggetto, comprensiva di dati numerici (numero delle carte e/o loro multipli), ma anche qualitativi (indicazione della presenza di manoscritti, sagome, disegni, anche colorati a mano). I pezzi sono stati tutti numerati e timbrati, spesso riordinati, sono distribuiti in 17 scatole e cartelle, cui si aggiungono 13 cartellone per i materiali di maggiori dimensioni, soprattutto disegni.
Il materiale nelle scatole e nelle cartelle si presenta in condizioni di conservazione abbastanza buone. Un discorso a parte meritano i materiali collocati nelle cartellone: queste carte sono giunte in Accademia in forma di rotoli e solo circa dieci anni fa sono state salvate e disposte in sei cartellone. Il ritrovamento di ulteriori materiali di grandi dimensioni per lo più arrotolati in un vano di un espositore ha consentito di aumentare il materiale conservato nelle cartellone.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione dei pezzi riposti nelle cartellone, segnalato in scheda, è da notare che la maggioranza di essi, avendo in epoca bellica vissuto a cielo aperto, si trova in condizioni assai peggiori del resto del materiale conservato nelle scatole 18. Purtroppo vita difficile è toccata a molti disegni di grandi dimensioni, fra i pezzi più belli dell'Archivio.
Nella suddivisione originaria, fra scatole e cartelle di piccole dimensioni e grandi carte arrotolate si evidenziava un netto contrasto tra due tipi di materiali: le carte con argomento architettonico erano, e sono tuttora, distinte nella prima parte dell'Archivio (le scatole e cartelle 18) e sono presenti in notevole misura anche nelle cartellone; nelle cartelle dalla 9 alla 17 dell'Archivio si trovano invece soprattutto documenti relativi all'attività scolastica e didattica dei componenti della famiglia Soli, sia in qualità di studenti che di docenti, nonché di altri personaggi, insieme anche ad alcuni manoscritti che ne rispecchiano i molteplici interessi scientifici. In questa seconda parte dell'Archivio i materiali di carattere architettonico sono in numero assai minore, anche se non del tutto assenti. Tale impostazione deriva certamente dall'opera di riordino di tutto il materiale compiuta da Gusmano jr., del quale si riconosce la caratteristica grafia grande e tonda sul fronte di tutte le cartelline di documenti. In questa sede egli spesso suggerisce attribuzioni, dà titoli e riferisce, per ogni pratica, la collocazione nell'ambito dell'ordine da lui stesso stabilito, indicando anche il numero degli allegati contenuti. Queste note sono sempre apposte con la tipica matita rossa e blu di scolastica memoria, in un gioco di uso dei due colori pressoché costante, come parte di una struttura grafica di ordine lungo tutto l'Archivio. Tale suddivisione distingue non soltanto le carte di carattere architettonico da quelle di tipo didattico, ma anche, si può dire, le carte degli antenati di Gusmano jr. da quelle di quest'ultimo, anche se è possibile trovarne alcune di Giuseppe, Gusmano sr. e Teobaldo anche nella seconda parte dell'Archivio. La suddivisione di Gusmano jr., frutto del suo lavoro di riordino dell'Archivio, di poco posteriore agli anni ‘90 del secolo scorso, è stata mantenuta ancor oggi ed evidenziata creando uno schedario di 2470 schede il cui ordinamento, per autore e per soggetto, rispecchia la struttura dell'archivio, diviso in una sezione architettonica e in una didattica all'interno delle quali l'ordinamento per autore segue la cronologia della famiglia Soli, senza trascurare la presenza di materiali di altri autori non membri della famiglia, come Antonio Camurri, Giuseppe Carandini, Santo Cavani, Giovanni Lotti, Pietro Marchelli, Francesco Vandelli. L'ordinamento particolare delle schede per autore della sezione architettonica si basa sull'uso raggruppato di parole-chiave sottolineate (nomi di persona, luogo, tipo di edificio, elementi talora combinati) allo scopo di eliminare all'utente il problema di dover conoscere a priori i titoli delle cartelline manoscritte redatte da Gusmano jr.
Il materiale architettonico ha richiesto particolare cura anche nella creazione delle schede di soggetto, redatte per consultazione analitica dei pezzi, facendo attenzione non solo ai nomi di persona e di luogo, ma anche alle tipologie architettoniche. Particolare rilievo visivo è stato assegnato alle schede che riguardano soggetti modenesi; seguono schedari particolari per le maestranze che hanno partecipato con opere e forniture ai cantieri degli edifici oggetto delle pratiche dell'Archivio, con suddivisione in mestieri e materiali e nomi di persona, seguiti ove possibile dalla qualifica, e per la topografia modenese suddivisa in due sezioni; l'antica numerazione civica e lo stradario, per servire allo studioso di storia locale.
L'interesse di questo archivio è visibile proprio nello scorrere i nomi del soggettario: ci si rende conto che i Soli, nella continuità del loro studio professionale, nella intensa collaborazione del figlio Gusmano sr. e del nipote Teobaldo con Giuseppe Maria, hanno realizzato perizie e ristrutturazioni in molte case nobili modenesi, lavorando in tanti palazzi della nostra città, come anche in molti casini di campagna. Non sono mancati inoltre le grandi opere per la grande edilizia, come le Procuratie a Venezia, per Giuseppe Maria (1810) o la Barriera Vittorio Emanuele, in Modena, per Teobaldo (1856-1859), oggi non più visibile, o lavori di cantiere nel Duomo (1820-1822) e nel Palazzo Ducale di Modena, per Giuseppe Maria e Gusmano sr. (1820-1822) non ricordati nelle pubblicazioni su questi edifici. Un elemento di notevole interesse è poi, nell'archivio didattico, la serie di appunti di lezione di professori come Antonio Camurri, Santo Cavani, Stefano Marianini, Gaetano Riva, Giuseppe Tramontini (docenti di Teobaldo) o Francesco Botter e Ferdinando Ruffini (docenti di Gusmano jr.), inseriti in una sequenza di materiali utili a delineare, ad esempio, l'attività nel Ducato del corpo dei Cadetti Matematici Pionieri.
Il riordino e la catalogazione del Fondo G. Soli, nella sua parte bibliografica e nella sua parte archivistica, usufruisce oggi di nuova potenzialità, dal momento che è in corso un progetto per il recupero dei dati su base S.U.T.RET, finanziato in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola, che permetterà di avere la massima visibilità per questi materiali, preziosi per ricostruire una parte di storia della nostra città e della sua fisionomia architettonica, il volto del nostro ambiente urbano tra Settecento e Ottocento, e per lo studio della didattica e della scuola locale.
 
Federica Missere Fontana


Il Gridario Estense

I documenti sono stati recentemente numerati nei raccoglitori, e per ogni grida è stata compilata una scheda comprensiva di: numero delle gride, ente emissario, soggetto delle gride. Esse coprono il periodo 1598-1858 e ammontano a 14.132 pezzi.

Bibliografia

M. Maffei, Gridario estense in possesso dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena - Le gride a carattere ambientale, Atti e Memorie dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, ser. VIII, vol. 2 (1998-99), pp. 361-366.

Il fondo “Atti e sentenze”

Il fondo “Atti e sentenze” si compone di 29 buste per un totale di circa 700 documenti. La sua importanza sta nel fatto che i documenti in esso contenuti offrono un “grandangolo” della realtà giuridica, ed ancora più storico-sociale, degli stati estensi tra i secoli XVI e XIX. Attraverso l'esame dell'attività giudiziaria si può avere uno spaccato fedele della società estense dal 1592 fino agli ultimi giorni. Fra gli atti si annoverano quelli relativi alla “devoluzione ferrarese”, all'acquisizione di Correggio, o anche la ricostruzione, fatta dagli inquirenti nel 1693, dell'omicidio di Francesco Maria Pico (duca della Mirandola) ad appena tre anni. Documenti questi estremamente importanti per lo studio della storia locale. Molti i riferimenti a fatti di cronaca, quale la denuncia sporta nel 1791 contro tale Maria Boni con la quale i nipoti del defunto marito l'accusano di essersi sposata un uomo di cinquant'anni più vecchio di lei solo per entrare in possesso del suo pingue patrimonio, nonchée; gli atti relativi a vari processi per corruzione o concussione a carico di funzionari statali o ad abusi compiuti da magistrati.

Presso l'Accademia è consultabile il catalogo del fondo.

Bibliografia

L. Muracchini: Il fondo giurisprudenziale estense dell'Accademia modenese di Scienze Lettere e arti, Atti e Memorie dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, ser. VIII, vol. 3 (1999-2000).