Mercoledì 4 novembre 2026
ore 16.00
Sala dei Presidenti
Sezione di
Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Sezione di
Storia Lettere e Arti
In collaborazione con
in collaborazione con
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI
Comitato di Modena
“Cedi la strada agli alberi”
Alberi e boschi poetici antichi e moderni
prof.ssa Donata Ghermandi
La presenza dell’albero nell’immaginario culturale è tale che chi si accinge a indagarla è quasi spaesato dalla quantità di stimoli e di percorsi possibili; anche nel più ristretto ambito della letteratura italiana, il lettore-esploratore scopre a ogni passo qualcosa da approfondire, mentre si confronta con figure che richiedono un’attenzione monografica, come Italo Calvino, straordinario narratore d’alberi, o poeti- botanici, come Giovanni Pascoli e Umberto Piersanti. L’approccio della critica, del resto, testimonia questa difficoltà, tendendo a privilegiare la compilazione di summae o compendi di alberi letterari. La nostra riflessione si limita alla poesia italiana, ed in essa cerca di documentare la persistenza e la evoluzione di simbologie antiche, e di osservare, attraverso gli sguardi rivolti agli alberi, la prospettiva uomo-natura dei lirici contemporanei.
Progettare con gli alberi,
forme in trasformazione
arch. Andrea Cavani
Gli alberi sono organismi apparentemente statici, eppure in continua trasformazione. Benché radicati al suolo, crescono, si adattano e modificano la propria struttura in relazione alla luce, allo spazio, al vento, alle stagioni e agli altri esseri viventi. La metamorfosi è il loro modo di relazionarsi con l'ambiente, la manifestazione visibile di un processo temporale. Da questa considerazione muove una riflessione su una 'progettualità ispirata agli alberi': non semplicemente progettare spazi che li accolgano, quanto piuttosto dare vita a processi creativi ispirati alla loro natura dinamica. L'albero ci insegna, soprattutto, che la forma non è il fine del progetto, ma l'esito di un processo: una forma aperta, non univoca e non definitiva, che incorpora al proprio interno le condizioni del proprio mutamento. A partire da queste considerazioni, Andrea Cavani - architetto, designer e curatore dell'Archivio Architetto Cesare Leonardi - illustra il rapporto tra osservazione degli alberi e progettualità, articolando il percorso a partire dagli studi di Cesare Leonardi e Franca Stagi su struttura, crescita, ombra e colore degli alberi, proseguendo con la produzione di Cesare Leonardi chiamata Solidi - elementi di arredo, principalmente sedute, modulari e autocostruiti - fino ad arrivare a una selezione di opere contemporanee presentate nelle due precedenti edizioni di Alberi Festival. Esperienze diverse che dimostrano come regole, vincoli, materia, luce e tempo possano diventare elementi generativi della forma, senza esaurirne le possibilità di trasformazione.