Mercoledì 25 marzo 2026
ore 16.30
Sala dei Presidenti
Sezione di
Storia, Lettere e Arti
Con il Patrocinio di
COMUNE DI MODENA
In collaborazione con
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI - COMITATO DI MODENA
Prof.ssa Donata Ghermandi
L’apparato critico e interpretativo dei canti XI e XII del Paradiso, fin dalle edizioni più antiche della Commedia, pone in piena evidenza la concezione unitaria di essi da parte dell’autore, che crea in questa occasione una struttura binaria in cui le due parti si corrispondono puntualmente per i temi trattati, l’ordine in cui sono esposti, l’impiego di metafore analoghe e in alcuni punti anche il numero di versi dedicati.
La consuetudine antologica e scolastica privilegia il canto XI, limitandosi a ricostruire, senza una lettura diretta, la serrata rete di intrecci col successivo XII. Questo approccio non rispetta le intenzioni di Dante, che affida ai due canti un ruolo definito “profetico teologico-politico”: l'XI però, scorporato dall’unità originaria, esprime una forza ideale e creativa incomparabile, che ha colpito lettori e poeti di ogni tempo, conquistati dall’amore di Francesco e Povertà.
La consuetudine antologica e scolastica privilegia il canto XI, limitandosi a ricostruire, senza una lettura diretta, la serrata rete di intrecci col successivo XII. Questo approccio non rispetta le intenzioni di Dante, che affida ai due canti un ruolo definito “profetico teologico-politico”: l'XI però, scorporato dall’unità originaria, esprime una forza ideale e creativa incomparabile, che ha colpito lettori e poeti di ogni tempo, conquistati dall’amore di Francesco e Povertà.