Venerdì 30 ottobre 2026
ore 16.00
Sala dei Presidenti
Sezione di
Storia, Lettere e Arti
con patrocinio di
in collaborazione con
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI
Comitato di Modena
Sala dei Presidenti
nell'ambito del ciclo francescano
Attualità di Francesco d'Assisi ottocento anni dopo la morte (1226-2026)
Patrizia Paradisi
C’è anche San Francesco nella poesia di Giovanni Pascoli, ma questa presenza è poco conosciuta perché si annida in due lunghi poemi, Paulo Ucello e Tolstoj, dal cui titolo sarebbe difficile presagirla. I due componimenti, assieme a un terzo, Rossini, furono raccolti nei Poemi Italici, l’ultimo libro di poesia pubblicato da Pascoli in vita, nel maggio 1911, per celebrare il cinquantenario dell’unità d’Italia.
L’estrema produzione pascoliana è stata gravata dal pregiudizio secondo il quale non si dà poesia laddove intervengano la politica, la storia, la filosofia, la religione, l’ideologia e l’erudizione. Per fortuna negli ultimi anni, assieme alla piena rivalutazione del Pascoli classicista e umanista, da parte della critica si sta riconoscendo la poliedrica ricchezza e l’insospettabile vitalità del Pascoli epico, storico, profetico e visionario degli ultimi anni, non meno ricco di implicazioni letterarie, culturali e ideologiche di quello solitamente più noto e apprezzato delle prime raccolte.
L’occasione di questo ottavo centenario del Santo di Assisi, grazie alla lettura di alcuni tratti dei due poemi Paulo Ucello e Tolstoj, offre la possibilità di accostare il francescanesimo pacifista del Pascoli all’ambito più vasto del suo socialismo umanitario, nel contesto di alcune correnti ideologiche ben diffuse all’inizio del Novecento.
PROSSIMA E ULTIMA CONFERENZA
DELLO STESSO CICLO
6 novembre, ore 16
mons. Erio CASTELLUCCI
La vicenda umana e spirituale di san Francesco
attraverso le Fonti