Giovedì 5 novembre 2026
ore 16.30
Sala dei Presidenti
LA CONFERENZA SARÀ TRASMESSA ANCHE IN STREAMING
https://meet.google.com/yft-bfbn-mgp
La partecipazione online consente di seguire in diretta i contenuti audio-video della conferenza,
ma non permette di interagire con la sala
Sezione di
Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Vaccini e autismo: il caso Wakefield.
Quando la cattiva scienza mette in pericolo le vite
Stefano Ossicini
Professore Emerito Università di Modena e Reggio Emilia -
CNR Istituto di Nanoscienze Modena
La controversia moderna più dirompente sui vaccini riguarda il vaccino trivalente, morbillo, parotite e rosolia, e le sue possibili implicazioni nell’insorgenza di autismo nei bambini. Nel 1998, a Londra, Andrew Wakefield, chirurgo gastrico della School of Medicine, annunciò con una video intervista e un articolo su Lancet la scoperta di un possibile collegamento tra la somministrazione del vaccino e lo sviluppo di “autismo regressivo” nei bambini. Così dal 1996 al 2002, la copertura del vaccino diminuì, nel Regno Unito, dal 92% al 74% e nel 2008 il morbillo è stato di nuovo classificato come epidemico in Gran Bretagna. Nel maggio 2010, Wakefield è stato radiato dall’ordine dei medici per falsificazione, disonestà e abuso. Ma questo non ha fermato Wakefield, che ha continuato a sfruttare la sua fama sostenuto dagli attivisti anti-vaccini, una dimostrazione del paradosso di internet, in grado di “dimenticare” quel che è successo veramente, visto che mantiene “memoria” di tutto.
I miti ricorrenti dell'antivaccinismo.
L'eterno ritorno delle fake news sui vaccini
Marcello Pinti
Professore Ordinario, Dipartimento di Scienze della Vita
Università di Modena e Reggio Emilia
I vaccini sono preparati biologici che stimolano la memoria del sistema immunitario per offrire una protezione specifica contro microrganismi patogeni, senza rischio di sovraccarico difensivo. Nonostante abbiano drasticamente ridotto la mortalità per malattie come morbillo e poliomielite, e permesso l’eradicazione di una malattia gravissima come il vaiolo, la disinformazione continua ad alimentare dubbi sulla loro sicurezza ed efficacia. L'analisi scientifica smentisce le principali bufale che circolano sull'argomento: il presunto legame tra vaccini e autismo deriva da uno studio fraudolento e ritrattato, mentre i componenti additivi come sali di alluminio o conservanti rientrano ampiamente nei limiti di sicurezza. Inoltre, i dati storici dimostrano che il solo miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie non è sufficiente a eradicare le infezioni. La vaccinazione resta il mezzo più efficace e sicuro per garantire la protezione del singolo e la tutela della salute pubblica.